Decreto Infrastrutture, via gli autobus inquinanti Euro 1, 2 e 3

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Dal 10 novembre entra in vigore il decreto Infrastrutture del governo, che modifica circa quaranta articoli del Codice della strada. Si va dall’inasprimento di alcune multe alle nuove regole per i monopattini elettrici, passando per la guida con dispositivi elettronici e gli attraversamenti pedonali, ma anche per i veicoli M2 e M3.

MOBILITÀ SOSTENIBILE – Prevista una graduale limitazione alla circolazione dei vecchi mezzi più inquinanti adibiti al trasporto pubblico locale e alimentati a benzina e gasolio e viene modificata la disciplina per il riconoscimento dei contributi, previsti per chi installa i kit di riqualificazione elettrica su veicoli originariamente immatricolati con motore termico.

Dal 30 giugno 2022 scattano nuovi divieti di circolazione, con lo stop ai veicoli M2 e M3 con caratteristiche Euro 1. Poi, dal 2023, arriva il blocco per la stessa categoria di mezzi ma Euro 2. Dal 2024 si arriva anche agli Euro 3. Si prevede anche un rinnovamento dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale.

Le altre misure

  • PARCHEGGI ROSA E MULTE PIÙ CARE: Arrivano gli “stalli rosa”, posteggi riservati alle donne incinte e ai genitori con figli fino a due anni, e la sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili, nel caso in cui i parcheggi dedicati siano occupati. Più pensanti le multe del parcheggio selvaggio in questi spazi.
  • TRASPORTO PUBBLICO LOCALE E FERROVIE – Le Regioni potranno usare una quota delle risorse erogate per i servizi aggiuntivi del tpl anche per potenziare i controlli. Per il miglioramento della rete ferroviaria sono state confermate le norme per accelerare l’attuazione del piano nazionale di implementazione del sistema europeo di gestione del traffico ‘European Rail Traffic Management Sytsem (Ertms), a cui il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna importanti investimenti.
  • MONOPATTINI – Nel decreto sono inserite norme per garantire la sicurezza dei monopattini elettrici. Il limite di velocità scende da 25Km/h a 20 Km/h, mentre resta confermato a 6 Km/h nelle aree pedonali. È previsto l’obbligo di un segnalatore acustico, di un regolatore di velocità fino a 20 km/h e, a partire dal 1° luglio 2022, delle frecce e di indicatori di freno su entrambe le ruote. I monopattini già in circolazione prima di tale termine devono adeguarsi entro il 1° gennaio 2024. I monopattini elettrici non possono circolare sui marciapiedi (salvo la conduzione a mano) e non possono essere parcheggiati sui marciapiedi, salvo in aree individuate dai Comuni, mentre resta la possibilità di parcheggiare negli stalli riservati alle biciclette e ai ciclomotori. Sarà possibile effettuare servizio taxi anche con motocicli e velocipedi.
  • CODICE DELLA STRADA – I disabili potranno parcheggiare gratuitamente, dal 1° gennaio 2022, sulle strisce blu istituiti da tutti i Comuni italiani, quando non c’è disponibilità nei posti riservati. Vengono previste semplificazioni nella procedura di immatricolazione delle macchine agricole. Riguardo ai principianti, si inaspriscono le sanzioni per chi si esercita senza istruttore. Viene introdotta la responsabilità del conducente del ciclomotore o del motoveicolo per il mancato utilizzo del casco da parte di chi viene trasportato indipendentemente dall’età. Aumentano le sanzioni per chi usa il telefonino e per chi getta oggetti dal veicolo in movimento. Viene previsto il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, su strade e veicoli, avente contenuto sessista, violento, offensivo o comunque lesivo dei diritti civili, del credo religioso e dell’appartenenza etnica ovvero discriminatorio.
  • STRADE E AUTOSTRADE – Riforma dell’Anas con una separazione contabile delle attività di concessionaria delle strade statali e delle autostrade non a pedaggio dalle altre attività. Viene inoltre costituita una nuova società controllata da Mef e Mims con un apporto complessivo di 52 milioni per la gestione delle autostrade statali a pedaggio mediante affidamenti in house. Dentro questa newco, anche una task-force per la Salerno-Reggio Calabria, con una spesa di 20 milioni.
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