Undici regole per due litiganti

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La litigata è come un bomba: qualcuno innesca la miccia e da lì a pochi secondi la bomba esplode. Ma esistono delle regole che aiutano i litiganti a trasformare un banale litigio in una terapia di coppia.

Vediamo, dunque, quali sono.

1. Ascolta cosa dice l’altra persona. Quando ci si accalora non è semplice, ma l’assunto che gli argomenti altrui non abbiano valore è insensato. Anche perché possono aiutare a ridefinire e perfezionare il proprio punto di vista.

2. Sforzati di essere empatica/o. Quante volte discutendo si ripetono di continuo le stesse cose? Meglio provare davvero a capire cosa pensa l’altra persona (magari si cambia idea…).

3. Ripeti cos’ha detto l’altra persona, e bada che ti confermi che hai capito bene. Si evitano un sacco di equivoci.

4. Vedi se c’è qualcosa su cui concordate. Può sembrare uno sforzo strano quando si litiga, ma se non si ha una base di valori comuni la discussione non porta da nessuna parte. Più si è precisi su cosa ci divide e cosa ci unisce, meglio va il confronto (esempio logico: si può litigare su quale formaggio comprare, ma prima bisogna stabilire che si compra del formaggio).

5. Esci dalla tua comfort zone. Vale soprattutto negli alterchi tra colleghi. È affrontando questioni che in genere si evitano che ci si apre a nuove idee: si chiama «frizione creativa».

6. Non andare sul personale. Litigare non implica essere scortesi. E l’insulto annulla ogni possibilità di discussione costruttiva, come dimostra la triste prassi dei social. La regola è semplice: aggredisci la questione, non la persona.

7. Sii razionale, non emotiva/o. Qui l’esempio lo danno gli scienziati, che quando si confrontano hanno tutto l’interesse a non restare per forza attaccati alla loro versione iniziale e a far propri i buoni argomenti contrari.

8. Sospetta di te stessa/o. La certezza di avere ragione porta con molte probabilità dalla parte del torto. Meglio riconoscere i punti deboli della propria posizione.

9. Quando hai torto, ammettilo. Siamo nel terreno dell’ideale, ma un buon litigio ha davvero bisogno di persone non irremovibili, capaci di capire che hanno perso il confronto. Dirlo è segno di coraggio e maturità.

10. Non interrompete l’altro. È giusto che ogni membro della discussione abbia i propri spazi in cui potersi esprimere, dobbiamo riuscire a rispettare i tempi di cui la persona necessita.

11. Dobbiamo mantenere la distanza fisica! Nessuna litigata deve arrivare a un contatto o ad un approccio fisico, se non per un abbraccio.

Insomma ditevele, senza darvele e poi fate la pace!

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