Tallinn capitale verde d’Europa 2023

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Dopo la finlandese Lahti nel 2021 e la francese Grenoble nel 2022, nel 2023 la capitale verde d’Europa sarà Tallinn. Insieme alla capitale estone, erano arrivate in finale anche Helsingborg (Svezia), Cracovia (Polonia) e Sofia (Bulgaria). La decisione della giuria, formata da esperti della Commissione europea, è stata annunciata durante la cerimonia di premiazione tenutasi proprio a Lahti nel pomeriggio di giovedì 9 settembre.

La sfida della neutralità climatica entro il 2050

Tallinn si è candidata a ottobre 2020 e da allora ha adottato due piani d’azione distinti. Da un lato c’è la strategia Tallinn 2035 che tratteggia i contorni di un’auspicata transizione verde. Dall’altro lato c’è il piano per diventare climate neutral entro il 2050, la cui tappa intermedia è un taglio delle emissioni del 40 per cento rispetto al 2007 da conseguire già nel 2030.

Questo percorso impone per esempio di rendere più efficienti gli edifici, agganciandosi a quell’“ondata di ristrutturazioni” prevista dal Green Deal europeo. Tra le altre cose, gli stabili pubblici dovranno essere almeno in classe energetica C e verranno avviati nuovi impianti di cogenerazione da fonti rinnovabili. In materia di mobilità l’amministrazione punta sui mezzi pubblici elettrici, sul trasporto su rotaia e sul concetto di città a 15 minuti di distanza, in cui chiunque ha tutti i servizi essenziali a disposizione nel proprio quartiere. Nella Tallinn del 2030 le bici avranno un ruolo da protagoniste anche grazie a una nuova rete di piste ciclabili e parcheggi dedicati.

Le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici

Per la sua conformazione geografica e la sua posizione affacciata sul mar Baltico, Tallinn è vulnerabile alle piogge (divenute sempre più variabili negli ultimi anni), alle inondazioni, alle forti raffiche di vento e alle ondate di calore. È la natura a dare gli strumenti per affrontare queste minacce. Per questo l’amministrazione promette di tutelare i canneti e le zone umide nelle aree più soggette a inondazioni, di disporre divieti di edificazione ad hoc, di costruire lungomare e barriere sulla costa.

Tallinn punta sulla qualità della vita

Il clima è un criterio fondamentale nella scelta della capitale verde europea, ma non è l’unico; ce ne sono altri che riguardano molto da vicino la qualità della vita. Come l’inquinamento acustico, per esempio. In questo senso l’Estonia vanta un record perché, sebbene il 99,5 per cento della popolazione viva nelle aree più densamente popolate, solo il 23 per cento deve sopportare un rumore del traffico superiore alla media europea di 55 decibel.

La giuria ha apprezzato anche la quantità e la qualità del verde pubblico, che non ha pari tra i paesi baltici. Grazie alla rete di parchi che circonda i bastioni della città vecchia, si totalizza una media di 207 metri quadrati di spazi verdi pro capite. Il 19,5 per cento della superficie della città è area protetta, l’8,2 per cento rientra nella rete europea Natura 2000.

Cosa significa essere la capitale verde europea

Tre cittadini dell’Unione europea su quattro vivono in città; una percentuale che è destinata ad aumentare ancora in futuro. Le amministrazioni hanno una responsabilità fondamentale, quello di guidare una trasformazione verde, sana e sostenibile. A partire da questa considerazione, nel 2008 la Commissione europea ha lanciato il premio della capitale verde d’Europa, dedicato ai centri con più di 100mila abitanti, che ogni anno vengono valutati sulla base di 12 indicatori. Al vincitore spetta un premio in denaro da 600mila euro da reinvestire in progetti virtuosi. Nel 2015 le si è affiancato anche l’European Green Leaf Award per le aree urbane più piccole che contano al massimo 100mila abitanti.

Gli indicatori utilizzati per scegliere la capitale verde d’Europa

  • Qualità dell’aria
  • Inquinamento acustico
  • Rifiuti
  • Acqua
  • Natura e biodiversità
  • Uso sostenibile del suolo
  • Crescita verde ed eco-innovazione
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici
  • Adattamento ai cambiamenti climatici
  • Mobilità urbana sostenibile
  • Energia
  • Governance

Fonte: Lifegate

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