Suburra 3 sta per arrivare su Netflix

The show must go on
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La terza e ultima stagione del crime drama sarà in streaming dal 30 ottobre: Francesco Acquaroli aka Samurai ci ricorda dove eravamo rimasti, gli altri protagonisti svelano le loro sensazioni in vista del finale della serie.

Prepariamoci psicologicamente a dire addio a Suburra: La serie, la prima serie originale italiana di Netflix che nell’arco di tre stagioni racconta segreti, sotterfugi e lotte per il potere tra Chiesa, Stato e Crimine sotto il cielo di Roma. L’ultimo atto del crime thriller con Alessandro Borghi e Giacomo Ferrara arriverà in streaming venerdì 30 ottobre. Sicuri di ricordare dove eravamo rimasti? Nell’attesa, ecco uno speciale video riassunto pubblicato direttamente dal servizio di video in streaming e narrato dall’inconfondibile voce di Francesco Acquaroli, che nella serie interpreta il cattivissimo boss Samurai. In occasione del lancio della stagione finale, inoltre, abbiamo raccolto le dichiarazioni dei protagonisti i quali, ospiti di una conferenza stampa online, hanno parlato del loro rapporto con la serie e svelato le loro sensazioni, ora che si trovano a dover dire definitivamente addio ai loro personaggi.

Cosa resterà di Suburra? Le dichiarazioni dei protagonisti

L’esperienza di Suburra, per Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara e Adamo Dionisi, è iniziata già con l’omonimo film del 2015 diretto da Stefano Sollima. Per altri, come per la showrunner e produttrice Cattleya Gina Gardini, è iniziata ancora prima, otto anni fa. “A livello emotivo quello a Suburra è un addio dolceamaro. Però a livello professionale questa serie mi ha dato la possibilità di collaborare con Netflix e sviluppare un prodotto per un pubblico internazionale”, ha detto Gardini tirando le somme. Gli interpreti di Aureliano e Spadino, invece, non hanno dubbi: resteranno i legami stretti grazie alla serie. “Si porta via tutto ma ti lascia i legami che hanno forgiato sia la mia vita professionale che quella privata. C’è la consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di bello. Abbiamo avuto la possibilità di raccontare a fondo i personaggi e ricordo benissimo l’ultimo giorno sul set. Mi sono commosso”, il parere di Borghi. “C’è tanta emozione nel salutare questa serie. Spadino è un personaggio a cui sono affezionato e il set era ormai come una grande famiglia”, gli ha fatto eco Ferrara. Il più dispiaciuto di tutti, però, sembrava Adamo Dionisi che non ha trattenuto l’emozione e ha detto: “Devo tutto a Suburra. Sono cresciuto tanto. È stata davvero la mia famiglia”. Molto significative anche le parole di Carlotta Antonelli che nella serie interpreta Angelica: “È stato molto bello interpretare un personaggio di una cultura che non conoscevo e che non è entrato a gamba tesa. Ho iniziato questo percorso come moglie di Spadino e lo concludo essendo semplicemente Angelica”. Chi ci sarebbe per un futuro revival, invece, è Filippo Nigro che ha dichiarato: “Una parte di me egoisticamente avrebbe voluto che la serie continuasse. Cinaglia è un pozzo senza fondo. Ma poi penso che obiettivamente va bene così. La terza stagione chiude un cerchio.

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