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Ministero: bando per 150 funzionari giudiziari. Scade 27 dicembre

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ll Ministero della giustizia ha indetto una procedura concorsuale per l’assunzione di complessive 150 unità di  personale non dirigenziale, a tempo indeterminato, per il profilo di funzionario giudiziario, area funzionale terza, fascia economica F1, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia – Amministrazione giudiziaria – ad eccezione della Regione Valle d’Aosta.

Il concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, concorsi ed esami n. 93 del 27 novembre 2020.

Scadenza 27 dicembre 2020

I posti a concorso sono così ripartiti:

  • Codice BO – Distretto della Corte di appello di Bologna – trentadue unità;
  • Codice BS – Distretto della Corte di appello di Brescia – tredici unità;
  • Codice MI – Distretto della Corte di appello di Milano – quarantaquattro unità;
  • Codice TO – Distretto della Corte di appello di Torino – trenta unità;
  • Codice VE – Distretto della Corte di appello di Venezia – trentuno unità.

Ciascun candidato potrà presentare domanda per uno solo dei suddetti codici.

Requisiti di partecipazione

Per poter accedere alla procedura concorsuale è necessario, oltre a non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici, essere in possesso:

  • della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  • di un’età non inferiore a 18 anni;
  • di una posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva;
  • del godimento dei diritti civili e politici;
  • di una laurea (L) in: L-14Scienze dei servizi giuridici; L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale; L-33 Scienze economiche; L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali, ovvero di un diploma di laurea divecchio ordinamento (DL) in: giurisprudenza; economia e commercio; scienze politiche; o ancora di una laurea specialistica (LS) in: 22/S Giurisprudenza; 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica;64/S Scienze dell’economia; 84/S Scienze economico-aziendali;  57/S Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S Relazioni internazionali; 70/S Scienze della politica;  71/S  Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S  Scienze  per  la  cooperazione allo sviluppo; 89/S Sociologia; 99/S Studi europei, ovvero laurea  magistrale  (LM)  in:  LMG/01  Giurisprudenza;  LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-87 Servizio  sociale  e  politiche sociali; LM-52 Relazioni internazionali; LM-56 Scienze dell’economia; LM-62  Scienze  della  politica;  LM-63   Scienze   delle   pubbliche amministrazioni; LM-81 Scienze per  la  cooperazione  allo  sviluppo; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-90 Studi europei.

Inoltre, per poter partecipare al concorso, i candidati dovranno possedere almeno uno dei seguenti titoli:

  • avere prestato servizio nell’amministrazione giudiziaria per almeno tre anni, senza demerito;
  • avere svolto le funzioni di magistrato onorario, per almeno cinque anni, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • essere stato iscritto all’albo professionale degli avvocati, per almeno cinque anni consecutivi, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • avere svolto, per almeno cinque anni scolastici interi (ivi compresi i periodi di docenza svolti in attività di supplenza annuale), attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex19/A) presso scuole secondarie di secondo grado;
  • essere da almeno due anni ricercatore ai sensi dell’art. 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre2010,n.240, in materie giuridiche;
  • avere prestato servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori, per almeno cinque anni;
  • avere conseguito il titolo di dottore di ricerca in materie giuridiche e avere svolto attività lavorativa per almeno sei mesi presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale perl’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;
  • avere svolto attività lavorativa per almeno cinque anni presso una pubblica amministrazione in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea.

Compilazione della domanda

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente secondo modalità telematiche, compilando il modulo on-line sul sito del Ministero della Giustizia.

Le stesse dovranno essere inviate entro 30 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana IV Serie Speciale – Concorsi, ovvero entro e non oltre il 27 dicembre 2020.

Le prove

La particolarità di questo concorso consiste nel fatto che, a differenze delle solite procedure concorsuali in cui sono previste prove pre-selettive, scritte ed orali, la selezione sarà effettuata tramite titoli e una prova orale.

Nello specifico, il punteggio complessivo attribuibile a ciascun candidato è pari a 120 punti di cui 40 per i titoli e 80 per la prova orale.

La ripartizione del punteggio per i titoli è così ripartita:
  • sino a punti 5,00 per il voto di laurea;
  • sino a un massimo di punti 7,00 per eventuali ulteriori titoli accademici universitari o post-universitari;
  • punti 4,00 per ogni anno (e punti 1,00 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al terzo di servizio nell’amministrazione giudiziaria, nella qualifica di funzionario giudiziario, senza demerito;
  • punti 3,00 per ogni anno (e punti 0,75 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al quinto di svolgimento delle funzioni di magistrato onorario, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • punti 3,00 per ogni anno (e punti 0,75 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al quinto di iscrizione all’albo professionale degli avvocati, senza essere incorso in sanzioni disciplinari;
  • punti 2,00 per ogni anno intero (e punti 0,50 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al  quinto di svolgimento dell’attività di docente di materie giuridiche nella classe di concorso A-46 Scienze giuridico-economiche (ex 19/A) presso scuole secondarie di secondo grado aventi sede nel Distretto per il quale è stata presentata la domanda;
  • punti 2,00 per ogni anno (e punti 0,50 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al secondo di servizio quale ricercatore ai sensi dell’art. 24, comma 3, lettera b),della legge 30 dicembre 2010, n. 240 in materie giuridiche;
  • punti 2,00 per ogni anno (e punti 0,50 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al quinto di servizio nelle forze di polizia ad ordinamento civile o militare, nel ruolo degli ispettori, o nei ruoli superiori;
  • punti 3,00 per ogni anno (e punti 0,75 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al primo semestre di svolgimento di attività lavorativa presso una pubblica amministrazione;
  • punti 2,00 per ogni anno (e punti 0,50 per ogni ulteriore frazione superiore a tre mesi) successivo al quinto di svolgimento di attività lavorativa presso una pubblica amministrazione, in posizione funzionale per l’accesso alla quale è richiesto il possesso del diploma di laurea;
  • punti 6,00 a coloro che hanno svolto, con esito positivo, il tirocinio presso Uffici giudiziari ai sensi dell’art.73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, attestato ai sensi del comma 11 del suddetto articolo;
  • punti 3,00 a coloro che hanno svolto, con esito positivo, l’ulteriore periodo di perfezionamento nell’ufficio per il processo ai sensi dell’art.16-octies comma 1-bis e comma 1-quater del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
  • punti 1,50 a coloro che hanno completato, con esito positivo, il tirocinio formativo ai sensi dell’art. 37, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,n.111.
L’esame orale consisterà in un colloquio interdisciplinare volto a valutare le conoscenze dei candidati sulle seguenti materie:
  • elementi di diritto civile;
  • elementi di diritto penale;
  • diritto amministrativo(con particolare riferimento al procedimento amministrativo, alla disciplina del lavoro pubblico, alle diverse responsabilità dei dipendenti pubblici, alla disciplina degli appalti, al codice del processo amministrativo);
  • diritto processuale civile;
  • diritto processuale penale;
  • ·ordinamento giudiziario;
  • servizi di cancelleria,
  • conoscenza della lingua inglese, attraverso una conversazione che accerti il possesso di competenze linguistiche al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue;
  • conoscenza delle tecnologie informatiche, nonché delle competenze digitali volte a favorire processi di innovazione amministrativa e di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, attraverso una verifica attitudinale di tipo pratico.
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