La stupidità e la miopia di una riforma costituzionale cialtrona

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Nelle ultime 24/48 ore, con una crisi di governo strisciante da molte settimane (in particolare su gestione della pandemia e questione fondi europei), è riemersa con forza la stupidità di aver messo in piedi un taglio dei parlamentari secco, senza alcun tipo di riforma complessiva del relativo quadro costituzionale oltre che di legge elettorale. Facendo riemergere tutte le ragioni per cui era una riforma da bocciare sonoramente. Anzi da non proporre proprio. E invece.

Quindi ora, a breve o comunque prossimamente, ci sarà un rischio fortissimo di andare a votare con una legge elettorale ipermaggioritaria e con diversi collegi elettorali stravolti. Applausi.
Bravi tutti. Chi l’ha pensata, chi l’ha proposta, chi l’ha appoggiata. E, da ultimo, chi l’ha confermata al referendum. Ma, si sa, in questo strano Paese ci si accorge sempre dopo, delle stupidaggini che si fanno. Ormai è fatta, però, e pure grande.

Non resta che rimediare in qualche modo, limitando almeno i danni, per il momento.
Anche se, con le teste che siedono in parlamento ora, pare molto difficile.

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