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La Germania chiede scusa alla Namibia. Colpevoli di genocidio

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In Namibia fu genocidio: la Germania ha ammesso gli orrori del passato e correrà ai ripari.

La Germania, per la prima volta, ha riconosciuto di aver commesso «un genocidio» contro le popolazioni degli Herero e dei Namas in Namibia durante l’era coloniale e donerà al Paese africano 1,1 miliardi di euro in aiuti allo sviluppo.

Lo ha sottolineato in un comunicato il ministro degli Esteri del governo di Berlino, Heiko Maas, accogliendo con favore la conclusione di un «accordo» con la Namibia dopo più di cinque anni di difficili negoziati.

«L’accettazione da parte della Germania del fatto che un genocidio fu commesso è il primo passo nella giusta direzione», ha sottolineato Alfredo Hengari, portavoce del presidente Hage Geingob.

I coloni tedeschi hanno ucciso decine di migliaia di Hereros e Namas durante i massacri commessi tra il 1904 e il 1908, considerato da molti storici il primo genocidio del ventesimo secolo.

«Alla luce della responsabilità storica e morale della Germania, chiederemo perdono alla Namibia e ai discendenti delle vittime per le atrocità commesse», ha proseguito Maas.

Ora, il massacro dei namibiani è stato ammesso come tale. Ed è scattata un’operazione di richiesta di perdono dal valore di 1 miliardo di euro. Saranno fondi, non una riparazione, in una scelta del termine che non è affatto secondaria.

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