I “Focaracci” di Avezzano

Culture
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Ogni anno ad Avezzano (AQ) il 27 Aprile si svolge la Festa della Madonna di Pietraquaria, in memoria di un evento miracoloso del 1779, anno ricordato per la totale mancanza di piogge.

Quel giorno, per debellare la siccità, i cittadini di Avezzano decisero di portare in processione un quadro rappresentante la Madonna. Le preghiere furono accolte immediatamente, infatti in breve tempo il cielo si riempì di nuvole ed un’abbondante pioggia irrigò i campi.

I “focaracci”

La notte del 26 aprile, precedente il giorno delle celebrazioni,  in ogni quartiere di Avezzano , è tradizione accendere i fuochi devozionali , i “focaracci” appunto, realizzati con fascine di rami secchi raccolti secondo il rituale caratteristico dello “strascìno” (pratica tipica che consiste nel trascinare a terra le fascine).

Attorno ai fuochi si eseguono canti popolari e religiosi, piccoli concertini musicali e si distribuiscono gratuitamente bevande e panini a tutti quelli che li visitano.

Molto suggestiva è  anche la fiaccolata che illumina il sentiero della Via Crucis che porta fino al Santuario.

La leggenda

Esistono varie leggende che narrano la genesi della tradizionale accensione dei fuochi.

La più popolare parla della lite tra gli Avezzanesi e gli abitanti di Cese, una frazione di Avezzano, su quale tra i due  paesi dovesse ottenere la protezione della Madonna di Pietraquaria.

Si decise di posizionare la statua della Madonna sul monte che divide i due centri e con lo sguardo rivolto verso sud, cosicché sarebbe stata lei stessa a scegliere chi proteggere.

Gli Avezzanesi, per attirarne lo sguardo, accesero degli enormi fuochi e la Madonna, incuriosita, si voltò verso Avezzano divenendone protettrice.

La verità

Più verosimile è che ad Avezzano chiamarono Focaracci di Pietraquaria i fuochi di Beltane del 30 aprile, trasformata, come tante altre, da festa pagana a ricorrenza cattolica con l’avvento del Cristianesimo.

Nel quadro, la Madonna è rappresentata in piedi, ha la veste di color rosso ed il manto azzurro trapunto di stelle; sorregge con il braccio destro il Bambino. La corona sul capo della Madonna e il diadema su quello del bambino furono aggiunti nel 1838 su disposizione del Capitolo Vaticano a seguito delle grazie elargite.

 

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