Cemento: il podcast sull’Est, nuovo e vecchio

Culture
Condividi

Tra i tanti podcast che oggi sono on line (e on air, come si diceva una volta per i programmi radio), oggi ne segnaliamo un altro, molto interessante: Cemento.

Un podcast di Angelo Zinna e Eleonora Sacco, che lo presentano così: “Parliamo di Est nuovo e vecchio, di viaggi e delle curiosità sovietiche che ci spingono a tornare in luoghi che a malapena sappiamo pronunciare.”

Iniziato nel novembre del 2019, Cemento è ormai alla sua terza stagione. Parla di viaggi, storie, storia, dei territori dell’ex Unione Sovietica (con puntate, letteralmente e non, anche sulla Cina). A proposito del primo episodio, sono gli stessi autori che hanno parlato “dell’origine del concetto di Nuovo Est, termine che ha cominciato a circolare negli ultimi anni su pubblicazioni inglesi come il Calvert Journal o il Guardian, ridefinendo il nostro modo di osservare l’estetica dei paesi dell’ex blocco sovietico. Abbiamo cercato di capire da dove derivi la nostra curiosità verso i paesi post-socialisti dell’Est, ma anche l’attenzione che i media occidentali stanno dando a una cultura fino ad oggi associata al fallimento di un’utopia. È possibile che il brutto stia diventando bello? Se sì, quando è che il brutto è diventato brutto?”

Fino a oggi sono stati pubblicati 24 episodi (3 per stagione), dal primo “Un Nuovo Est?” all’ultimo “Vie della Seta”.

I due conduttori portano l’ascoltatore attraverso le ex repubbliche sovietiche: le storie, la storia, luoghi cult dell’ex Urss, luoghi noti o meno noti. Le proprie esperienze di viaggio in lungo e in largo nell’Eurasia, l’architettura e gli aneddoti che appassionano.

Un podcast consigliato, per i curiosi, gli appassionati e per chi ne voglia sapere di più. Con tante notizie, materiali e spunti per approfondire, forniti dai due autori, anche tramite newsletter.

Cemento è su Spotify, Apple Podcasts, Google Podcasts, Anchor “e ovunque ascoltiate i podcast” scrivono Sacco e Zinna, e anche su Facebook e Instagram.

Foto: dalle pagine social del podcast

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *