Cambiamento climatico, COP26: tra Milano e Glasgow si giocherà il futuro del pianeta

Ambiente
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Il Regno Unito ospiterà la 26a Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP26) a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021.

Il vertice COP26 riunirà le parti per accelerare l’azione verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Ogni Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è preceduta da una riunione preparatoria tenutasi circa un mese prima, denominata Pre-COP. Lo scopo di questo incontro è fornire a un gruppo selezionato di paesi un ambiente informale per discutere e scambiare opinioni su alcuni aspetti politici chiave dei negoziati e offrire una guida politica per i successivi negoziati.

La Pre-COP si terrà a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre 2021. Alla Conferenza parteciperanno da 35 a 40 paesi, rappresentanti del Segretariato UNFCCC, i presidenti degli organi sussidiari della Convenzione e una serie di parti interessate che svolgono un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici o nella transizione verso uno sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi della COP26

1. Assicurare lo “zero netto globale” entro la metà del secolo e mantenere 1,5 gradi a portata di mano

Ai paesi viene chiesto di presentare ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030 che si allineino con il raggiungimento dello zero netto entro la metà del secolo. Per raggiungere questi obiettivi ambiziosi, i paesi dovranno:

  • accelerare l’eliminazione graduale del carbone
  • ridurre la deforestazione
  • accelerare il passaggio ai veicoli elettrici
  • incoraggiare gli investimenti nelle rinnovabili.
2. Adattarsi per proteggere le comunità e gli habitat naturali

Il clima sta già cambiando e continuerà a cambiare anche se riduciamo le emissioni, con effetti devastanti. Alla COP26 bisognerà lavorare insieme per consentire e incoraggiare i paesi colpiti dai cambiamenti climatici a:

  • proteggere e ripristinare gli ecosistemi
  • costruire difese, sistemi di allarme e infrastrutture e agricoltura resilienti per evitare la perdita di case, mezzi di sussistenza e persino vite umane
3. Mobilitare la finanza

Per raggiungere i primi due obiettivi, i paesi sviluppati devono mantenere la loro promessa di mobilitare almeno 100 miliardi di dollari l’anno in finanziamenti per il clima entro il 2020. Le istituzioni finanziarie internazionali devono fare la loro parte e c’è bisogno di lavorare per liberare i trilioni di finanziamenti del settore pubblico e privato necessari per garantire lo zero netto globale.

4. Collaborare per consegnare

Si potranno affrontare le sfide della crisi climatica solo lavorando insieme. Alla COP26 si deve:

  • finalizzare il Paris Rulebook (le regole dettagliate che rendono operativo l’Accordo di Parigi)
  • accelerare l’azione per affrontare la crisi climatica attraverso la collaborazione tra governi, imprese e società civile.

Forse non è ancora chiaro a tutti: non c’è più tempo per evitare una catastrofe i cui segnali sono sempre più chiari e sempre più frequenti. Il tempo delle parole è finito da un pezzo: servono fatti e atti concreti

PER SAPERNE DI PIU’: http://ukcop26.org/

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