auto a metano

Auto a metano, sono davvero poco inquinanti?

Ambiente
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La risposta è duplice: senza dubbio sì, rispetto agli attuali altri carburanti più diffusi: benzina, gasolio, gpl. Le auto a metano non lo sono, invece, rispetto alle auto elettriche. Che però sono ancora poco diffuse e con una infrastruttura (produzione, distribuzione e -soprattutto- alimentazione) molto scarsa nel nostro Paese.

Le emissioni delle auto a metano ovvero i sottoprodotti, immessi in atmosfera con i fumi di scarico, dalla reazione di combustione che avviene all’interno del motore, rispetto ai carburanti comunemente usati sono minime.

Categorie di inquinanti

  • Prendiamo in esame singolarmente ciascuna categoria di inquinanti. Innanzi tutto teniamo presente che il metano è un gas serra e quindi la sua immissione in atmosfera sarebbe estremamente dannosa. Immissione che potrebbe provenire da particelle incombuste e da sfuggita per evaporazione durante le operazioni di carico del combustibile. In ambedue i casi le immissioni sono praticamente zero.
  • Gli incombusti sono del 70% in meno rispetto ad una alimentazione a gasolio ed in merito all’evaporazione va ricordato che il circuito del metano sui veicoli è a tenuta stagna essendo il gas ad alta pressione.

Le emissioni

  • In riferimento alle emissioni di CO2 la combustione del metano presenta le seguenti caratteristiche: 22% in meno rispetto ad una pari alimentazione a benzina, 30% in meno rispetto alla diesel, 12% in meno rispetto a quella, pur buona, a GPL.
  • Riguardo l’emissione di idrocarburi incombusti giudicati pericolosi cancerogeni, come la categoria degli IPA e del benzene, il metano ne è praticamente esente. In egual maniera per i composti di zolfo. Per quel che riguarda gli ossidi azotati seppur presenti nei prodotti di combustione, in quanto insiti nella reazione di combustione e indipendenti dal carburante, sono relativamente più bassi rispetto agli altri carburanti ed in particolare se riferiti alla benzina sono del 60% in meno.

Sulla base delle indicazioni sommariamente accennate l’Enea ha stilato una graduatoria della tossicità dei carburanti in cui in cima è il gasolio ed al fondo è il metano subito dietro al GPL. Se a tutto queste considerazioni si unisce un bassissimo costo di esercizio, circa un 1/3 di quello a benzina, si comprende come sia inspiegabile la scarsa distribuzione dei veicoli con tale alimentazione: allo stato attuale poco più che 300.000.

Fonte: Energia360

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