Apple fa causa all’israeliana NSO, contro l’abuso di spyware di stato

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Apple ha fatto causa a Nso, azienda di intelligence israeliana che fornisce dispositivi di sorveglianza ai governi di mezzo mondo. In particolare, è nota ai non addetti ai lavori per Pegasus, un software che può essere installato sui dispositivi iOS e Android per spiare telefonate, mail e messaggi degli utenti, oltre ad attivare segretamente le loro telecamere.

Apple accusa Nso di aver spiato l’attività di numerosi suoi clienti negli Stati Uniti e per questo vuole impedire all’azienda di usare i suoi programmi e dispositivi in futuro.

I precedenti di NSO

Non è la prima volta, dalla sua fondazione nel 2010, che Nso viene accusata di pratiche simili. L’ultimo caso risale allo scorso luglio, quando l’inchiesta congiunta Pegasus Project di 17 grandi giornali internazionali ha messo in luce un sistema di spionaggio globale reso possibile dal software di Nso.

Secondo i giornalisti e Amnesty International, più di un migliaio di persone sarebbero state spiate in 50 Paesi diversi. Tra questi c’erano 65 dirigenti di aziende, 85 attivisti per i diritti umani, 189 giornalisti, oltre 600 politici e funzionari governativi e diversi Primi ministri e capi di Stato.

I Paesi clienti

Tra i clienti di Nso si trovano i governi e le agenzie di intelligence di Arabia Saudita, Israele, Azerbaijan, Messico, Emirati Arabi Uniti e Kazakistan. Anche India, Marocco e Ungheria userebbero il software Pegasus, anche se hanno sempre smentito l’accusa. Intanto, da novembre, gli Stati Uniti hanno inserito Nso nell’elenco delle aziende che non possono acquistare tecnologia made in Usa senza un’autorizzazione governativa.

Fonte: The Vision

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