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3 milioni di indigeni che stanno morendo in Argentina, Brasile ed Uruguay

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La stima nel Rio de la Plata è di 3 milioni di #indigeni che stanno morendo in Argentina, Brasile ed Uruguay a causa del #Covid19, ad un tasso che è il doppio rispetto a quello nel resto della popolazione dei Paesi coinvolti. A denunciarlo è la Casa Dinastica del Rio de la Plata che —vista la gravità della situazione— sollecita l’attenzione delle #NazioniUnite sull’aumento dei casi di Covid-19 nei villaggi indigeni, affermando di trovarsi di fronte alla mancanza di politiche efficienti per combattere la malattia.

«I governi degli stati coinvolti non stanno adeguatamente aiutando con i test rapidi e non riescono a raggiungere le popolazioni indigene più isolate» puntualizza Viola Lala, press officer della World Organization for International Relations.

Secondo la Casa Dinastica del Rio de la Plata, anche quando le popolazioni indigene sono in grado di accedere ai servizi sanitari, subiscono stigma e discriminazione. E molto più spesso sono vittime della mancanza di accesso ai servizi essenziali ed alle altre misure preventive chiave come acqua pulita, sapone e disinfettanti.

«Ora noi tutti dobbiamo impegnarci per includere le esigenze e le priorità specifiche delle popolazioni indigene» conclude Alejandro Gastón Jantus Lordi de Sobremonte, Capo della Casa Dinastica del Rio de la Plata, auspicando che il Giorno della Memoria —riconosciuto ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite— si possa quest’anno dedicare anche alla storia dei nativi americani.

Accanto al dramma della Shoah esiste infatti anche quest’altro massacro di cui nessuno parla, quello che ogni anno non viene celebrato, quello che non restituisce dignità alle vittime.

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